Questo blog, ben lungi dal volersi configurare come un diario, nasce per soddisfare quel bisogno di scrittura e, allo stesso tempo, di comunicazione (scrivere liberamente con la consapevolezza di “venir letto”) che da sempre anima l’autore e che ancora non ha trovato il giusto canale di sfogo (“espressione” nella sua più ampia gamma di accezioni). In questa sede, pertanto, non si troveranno esemplari ed egotistici mémoires o appassionati e vibranti pamphlet sociopolitici: è, questo, un blog di nugae, disimpegnate inezie dai toni molteplici, libere da ogni tipo di condizionamento contestuale.

E fu così che fra mille reticenze, luoghi comuni, dubbi, letture e tentazioni letterarie, Streben87, novello blogger, si risolse ad indossar l’armatura e tutti i paramenti del caso e sfidar a duello l’innata pigrizia.

Nome Streben87
Data di nascita 06/11/1987
Sesso M
Titolo di Studio Laurea Magistrale in Filologia Classica
Occupazione
Letture http://www.anobii.com/surrealmente/books
Libri preferiti Dottor Zivago di Boris Pasternak, Antigone, Edipo re e Edipo a Colono di Sofocle, Orestea di Eschilo, L’insostenibile leggereza dell’essere di Milan Kundera, La noia di Alberto Moravia, Le sofferenze del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe, Decamerone di Giovanni Boccaccio, Orlando furioso di Ludovico Ariosto, Opinioni di un clown di Heinrich Böll, Macbeth, The Tempest di William Shakespeare, Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, Der Antichrist di Friedrich Wilhelm Nietzsche, Le notti bianche, Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij, Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, I racconti di Edgar Allan Poe, le Mille e una notte
Musica 

 

 

Carmen Consoli, Franco Battiato, Subsonica, Muse, Depeche Mode, David Bowie, Queen, Bijörk, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Giuseppe Verdi, Led Zeppelin,Enigma, Kate Bush, Oasis, Yann Tiersen…
Film preferiti Forrest Gump, Head in the clouds, La via lattea, Ludwig, Senso, Fantasma d’amore, Uccelli, Psycho, Singing in the rain, Marnie, The courtain fall, A family plot, L’uomo che sapeva troppo, Il colore viola, Shining, classici Wd, Il fantastico mondo di Amelie, Eyes wide shut, Profumo, Medea, Chocolat, Il castello errante di Howl, Edward mani di forbice, Midnight in Paris, Volver, Donne sull’orlo di una crisi di nervi, Train de vie, Il pianista…
Interessi Letteratura, linguistica, mare, dialetti, teatro, antropologia, medioevo, fiabe, filosofia, Germania, cucina, dolci, viaggi, cartoni animati…

Manifesto

[Qui a seguire un centone di citazioni d’autore che, nel loro insieme, costituiscono il “manifesto” del blog, nonché del suo autore].

You can be anything you want to be
Just turn yourself into anything you think that you could ever be
Be free with your tempo, be free, be free
Surrender your ego – be free, be free to yourself.

La sola parola libertà è tutto ciò che ancora mi esalta. La credo atta ad alimentare, indefinitamente, l’antico fanatismo umano. Risponde senza dubbio alla mia sola aspirazione legittima. Tra le tante disgrazie di cui siamo eredi, bisogna riconoscere che ci è lasciata la MASSIMA LIBERTA’ dello spirito. Sta a noi non farne cattivo uso. Ridurre l’immaginazione in schiavitù, fosse anche a costo di ciò che viene chiamato sommariamente felicità, è sottrarsi a quel tanto di giustizia suprema che possiamo trovare in fondo a noi stessi. La sola immaginazione mi rende conto di ciò che PUO’ ESSERE, e questo basta a togliere un poco il terribile interdetto; basta, anche, perché io mi abbandoni ad essa senza paura di essere tratto in inganno (come se fosse possibile un inganno maggiore). Dove comincia a diventare nociva e dove si ferma la sicurezza dello spirito? Per lo spirito, la possibilità di errare non è piuttosto la contingenza del bene?

Resta la follia, la follia “da rinchiudere”, come è stato detto giustamente. Questa o l’altra…Ognuno sa infatti che i pazzi devono il loro internamento ad un certo numero di azioni legalmente reprensibili, e che, in mancanza di queste azioni, la loro libertà (quello che si può vedere della loro libertà) non può essere messa in causa. Che essi siano, in qualche misura, vittime della loro immaginazione, sono pronto a concederlo, nel senso che essa li spinge all’inosservanza di certe regole, fuori delle quali il genere si sente leso, come ogni uomo sa a proprie spese. Ma il profondo distacco che dimostrano nei confronti della nostra critica e persino dei diversi castighi che vengono loro inflitti, lascia supporre che attingano un grande conforto dall’immaginazione, che apprezzino abbastanza il loro delirio per sopportare che sia valido soltanto per loro. E, in effetti, le allucinazioni, le illusioni, eccetera, sono una fonte non trascurabile di godimenti[…]

Viviamo ancora sotto il regno della logica: questo, naturalmente, è il punto cui volevo arrivare. ma ai giorni nostri, i procedimenti logici non si applicano più se non alla soluzione di problemi di interesse secondario. Il razionalismo assoluto che rimane di moda ci permette di considerare soltanto fatti strettamente connessi alla nostra esperienza. I fini logici, invece, ci sfuggono. Inutile aggiungere che l’esperienza stessa si è vista assegnare dei limiti. Gira dentro una gabbia dalla quale è sempre più difficile farla uscire. Anch’essa poggia sull’utile immediato, ed è sorvegliata dal buon senso. In nome della civiltà, sotto pretesto di progresso, si è arrivati a bandire dallo spirito tutto ciò che, a torto o a ragione, può essere tacciato di superstizione, di chimera; a proscrivere qualsiasi modo di ricerca della verità che non sia conforme all’uso. Si direbbe che si debba a un caso fortuito se di recente è stata riportata alla luce una parte del mondo intellettuale, a mio parere di gran lunga la più importante, di cui si ostentava di non tenere più conto. Bisogna rendere grazie alle scoperte di Freud. In forza di queste scoperte, si delinea finalmente una corrente d’opinione grazie alla quale l’esploratore umano potrà spingere più avanti le proprie investigazioni, sentendosi ormai autorizzato a non considerare soltanto le realtà sommarie. L’immaginazione è forse sul punto di riconquistare i propri diritti[…]
L’uomo propone e dispone. Sta soltanto in lui appartenersi interamente, cioè mantenere allo stato anarchico la banda di giorno in giorno più temibile dei suoi desideri. La poesia glielo insegna. Essa porta in se il compenso perfetto delle miserie che sopportiamo. Può essere anche un’ordinatrice se soltanto, sotto il colpo di una delusione meno intima, ci lasciamo andare a prenderla sul tragico. Venga un tempo in cui essa decreti la fine del denaro e spezzi da sola il pane del cielo per la terra! Ci saranno ancora delle assemblee sulle pubbliche piazze, e dei MOVIMENTI cui non avete sperato di prendere parte. Addio selezioni assurde, sogni d’abisso, rivalità, lunghe pazienze, fuga delle stagioni, ordine artificiale delle idee, rampa del pericolo, tempo per tutto! Che ci si dia soltanto la pena di PRATICARE la poesia. Non sta a noi, che già ne viviamo, cercare di far prevalere quel che ci sembra di essere riusciti a scoprire fin qui!

Tutta la bellezza e la magnificenza che abbiamo conferito alle cose reali e immaginarie, voglio reclamarla come proprietà e produzione dell’uomo: come la sua più bella apologia. L’uomo come poeta, come pensatore, come Dio, come amore, come potenza – : oh! la regale liberalità con la quale ha donato alle cose, per immiserirsi e sentirsi meschino! Finora il suo più grande disinteresse è stato che egli ha ammirato e adorato e ha saputo nascondersi, che è stato lui che ha prodotto ciò che ha ammirato.

God is a concept
By which we measure
Our pain
I’ll say it again
God is a concept
By which we measure
Our pain
I don’t believe in magic
I don’t believe in I-ching
I don’t believe in Bible
I don’t believe in tarot
I don’t believe in Hitler
I don’t believe in Jesus
I don’t believe in Kennedy
I don’t believe in Buddha
I don’t believe in Mantra
I don’t believe in gita
I don’t believe in yoga
I don’t believe in kings
I don’t believe in Elvis
I don’t believe in Zimmerman
I don’t believe in Beatles
I just believe in me
Yoko and me
And that’s reality
The dream is over
What can I say?
The dream is over
Yesterday
I was the dreamweaver
But now I’m reborn
I was the Walrus
But now I’m John
And so dear friends
You just have to carry on
The dream is over

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